CEO ACTIVISM IN 2018: THE TECH EFFECT

mercoledì 26 settembre, 2018
CEO Activism in 2018

Weber Shandwick, in collaborazione con KRC Research, ha pubblicato la ricerca CEO Activism: The Tech Effect, che fa seguito a The Purposeful CEO pubblicata all’inizio di quest’anno. Dopo The Dawn of CEO Activism (2016) e High Noon in the C-Suite (2017), quella del 2018 è la terza di una serie di ricerche dedicate al tema del CEO activism. Nello studio The Tech Effect sono stati intervistati segmenti professionali del settore tech, sviluppatori e ingegneri informatici, nell’ambito di sette mercati internazionali: Brasile, Canada, Cina, India, Messico, UK e Stati Uniti. In tutti i Paesi analizzati, emerge che i professionisti tech giudicano positivamente i CEO che prendono una posizione su importanti questioni di attualità.

In Regno Unito l’84% dei professionisti tech ha un’opinione positiva del CEO activism e il 77% di loro ritiene che il CEO di un’azienda abbia la responsabilità di schierarsi su temi socialmente rilevanti. In Regno Unito, i professionisti tech credono che il CEO debba pronunciarsi principalmente su tre temi: privacy e protezione dei dati (65%), formazione professionale (64%) e molestie sessuali (62%). In ogni caso, secondo il 77% dei professionisti tech del Regno Unito, alle parole dei CEO devono seguire i fatti.

Un dato interessante: nei mercati analizzati a livello globale, le donne che lavorano nel settore tecnologico sono più favorevoli all’attivismo del CEO rispetto ai colleghi uomini. Le donne intervistate concordano sul fatto che il CEO debba difendere i valori aziendali e far sentire la propria voce autorevolmente.

La ricerca The Tech Effect fornisce alcune linee guida per attrarre e mantenere i talenti del settore tech attraverso la pratica del CEO activism. Puoi consultare qui i risultati della ricerca, mentre puoi leggere qui il comunicato stampa.