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COMMERCIO INTERNAZIONALE: LA DISRUPTION È LA NUOVA NORMALITÀ

domenica 05 novembre, 2017

La ricomparsa del populismo, del protezionismo e della retorica nazionalista stanno ridefinendo il futuro del commercio globale. Oggi, le regole e le normative commerciali tradizionali sono sotto pressione, in un’epoca in cui i Paesi, le aziende e i lavoratori cercano di posizionarsi in un’economia globale sempre più complessa e multipolare. Non è infatti un caso che un intreccio di accordi bilaterali o regionali sia in fase di negoziazione o di entrata in vigore.

In questo periodo di cambiamenti dirompenti, un nuovo report di Weber Shandwick, intitolato Global Trade: Navigating Disruption, evidenzia le principali tendenze commerciali a livello globale, con focus su Stati Uniti, Unione Europea, UK, Brasile, Sudafrica, India, Giappone e Cina. In questa ricerca, i nostri esperti di business analizzano i trend politici, commerciali e culturali che maggiormente stanno influenzando le politiche nazionali di scambio.

Il nostro report esamina il commercio globale da diversi punti di vista. Che cosa sta intaccando il consenso intorno a concetti tradizionali come libero scambio e globalizzazione? Quali dinamiche politiche sono in gioco e come incideranno sulle imprese e sui lavoratori? Quali gli strumenti – dazi doganali, politica fiscale, controversie commerciali – utilizzati dai Paesi per dare alle loro società e ai lavoratori domestici un vantaggio competitivo nel mercato globale?

Comprendere il nuovo panorama del commercio globale è quindi essenziale per qualsiasi azienda e per la sua filiera produttiva. Weber Shandwick, in qualità di agenzia di comunicazione globale, ha analizzato il mutevole contesto del commercio globale e sta aiutando i propri clienti a comprenderne rischi ed opportunità. I nostri team di tutto il mondo stanno elaborando strategie che aiutino le aziende a conseguire i propri obiettivi economici, in un’epoca in cui la disruption è la nuova normalità.

Clicca qui per leggere il report completo.