UNO SGUARDO AL 2018: TRENDS IN PURPOSE

sabato 27 gennaio, 2018

Nel Social Impact Insider di questo mese, Weber Shandwick dà spazio ad alcune riflessioni sul 2017, un anno di grandi cambiamenti a livello sociale, politico ed industriale. Di seguito, alcuni trend e momenti chiave che hanno caratterizzato il purpose landscape del 2017 e che influenzeranno probabilmente anche il 2018.

CEO activism

Tra le più importanti novità del 2017, la crescente tendenza dei CEO del settore privato a prendere posizione su importanti questioni di natura sociale e politica: il CEO Activism. Nel corso del 2017, infatti, molti leader aziendali hanno condiviso pubblicamente la propria opinione su problematiche sociali come l’immigrazione, il razzismo e i cambiamenti climatici.

  • Ad esempio, la leadership del settore privato è stata uno dei temi principali discussi durante il Bloomberg Global Business Forum, un importante summit annuale organizzato dall’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, che ha riunito molti dirigenti aziendali da tutto il mondo con l’obiettivo di impegnare le aziende nella creazione di un sistema economico globale più trasparente, equo e sostenibile.
  • Il CEO di Patagonia, Rose Marcario, ha denunciato l’amministrazione Trump per la sua decisione di ridurre di 8.000 km quadrati due aree protette nello Utah.

Ci si aspetta che questo trend continui anche nel 2018 e che sempre più leader aziendali dicano la loro su questioni sociali  – non solo per soddisfare le sempre maggiori richieste in questo senso di consumatori e dipendenti, ma anche per favorire la crescita del proprio business.

Diversity, uguaglianza e inclusione

In un anno contraddistinto dalla ricomparsa dell’attivismo sociale  – iniziato con la Women’s March e culminato con il movimento #MeToo – molte grandi aziende hanno deciso di adottare un approccio più attivo su temi come diversità, uguaglianza e inclusione. Le sempre più pressanti richieste per un ambiente di lavoro più equo e inclusivo impongono ai CEO una rivalutazione delle pratiche aziendali di diversity, anche in un’ottica di retention. E questi sforzi iniziano a portare i loro frutti:

Infatti, numerose denunce di molestie sessuali continuano ad affiorare, mentre la strada per dare voce alle vittime di queste violazioni sul luogo di lavoro è ancora lunga.

  • A questo proposito, diverse società – tra cui Microsoft – stanno eliminando le clausole di arbitrato, un metodo di risoluzione delle controversie che non prevede il ricorso a procedimento giudiziario.

I media nell’era della “post-verità”

Nel corso del 2017, molti leader politici e imprenditori hanno dovuto confrontarsi con il crescente ruolo che fake news e disinformazione giocano oggi nel settore dei media. 

  • Facebook, ad esempio, sta adottando misure per limitare la proliferazione delle fake news attraverso il proprio Journalism Project, pensato per assicurare a giornalisti e utenti i mezzi per distinguere la realtà dalla finzione.
  • Anche altre società tech stanno prendendo provvedimenti in questo senso: il CEO di Snapchat, Evan Spiegel, ha annunciato la ri-progettazione della piattaforma in modo da “separare social e media”.

Il ruolo – e soprattutto la responsabilità – dei social media sarà cruciale anche nel 2018.

Come sottolineato da Kate Olsen, Senior Vice President Social Impact, in occasione della partecipazione di Weber Shandwick Advisory al primo Italian Sustainability Day, le aziende recitano oggi un nuovo ruolo all’interno della società, integrando obiettivi di natura sociale e ambientale all’interno delle loro strategie di business.